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Al link sottostante un articolo di Giambattista Marchetto del 30/12/2025 sulla nostra realtà, con recensione dei nostri vini
Vita Nova, nebbiolo di Valtellina tra viticoltura eroica e solidarietà
Una realtà cooperativa ha recuperato i vigneti terrazzati che alcuni produttori anziani non riuscivano più a gestire e produce vino per sostenere le missioni in America Latina.
Sulle pendici delle Alpi Retiche, tra i 300 e i 500 metri d'altitudine, lungo la sponda destra dell'Adda, un gruppo di amici ha dato vita a un progetto che coniuga la tradizione vitivinicola valtellinese con la dimensione sociale. Vita Nova è una realtà cooperativa che produce vino per sostenere Operazione Mato Grosso, organizzazione impegnata nelle missioni in America Latina.
La cantina lavora tre ettari di vigneti terrazzati con i tipici muretti a secco, nella zona di Berbenno e Maroggia. Vigne che hanno una storia particolare: sono state affidate a Vita Nova da viticoltori anziani che non avevano più la forza di lavorarle. Un passaggio di testimone, dunque, che salva dall'abbandono terrazzamenti faticosamente costruiti e mantenuti nei secoli.
Dietro ogni bottiglia di Vita Nova c'è un progetto di lavoro educativo con i giovani in Italia, mentre gli utili sostengono le missioni in America Latina, creando un ponte solidale tra le Alpi Retiche e le realtà più povere del continente sudamericano.
Ogni bottiglia diventa strumento di sostegno concreto, ogni bicchiere un piccolo gesto di cooperazione.
LA SCELTA DEL MONOVITIGNO: CHIAVENNASCA AL 100%
La cantina ha fatto una scelta netta: produrre esclusivamente nebbiolo, qui chiamato con il nome locale chiavennasca. Tre interpretazioni dello stesso vitigno, tre territori di espressione diversi.
Le vigne sono allevate a guyot modificato ad archetto, esposte a sud su terreni sabbio-limosi poco profondi a tessitura sciolta. La vendemmia è ovviamente manuale, per la struttura dei vigneti e per preservare l'integrità degli acini.